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“AISPI: la nuova piattaforma della moda – intervista”

“AISPI: la nuova piattaforma della moda – intervista”

Nella nostra infinita ricerca per una moda bella e di valore, abbiamo avuto la possibilità di incontrare Aisha Saraf Kothari, la mente geniale che si nasconde dietro AISPI. Le sue conoscenze e la sua storia personale ci hanno affascinato moltissimo e vogliamo condividere con voi il prezioso lavoro che fa ogni giorno. Cresciuta tra India e Stati Uniti, Aisha ora vive e lavora ad Anversa, in Belgio, da dove ha deciso di iniziare una piccola ma importante rivoluzione nel sistema della moda.

All pictures courtesy AISPI

AISPI è una piattaforma online che unisce creativi e amanti della moda di tutto il mondo. Aisha e il suo team lavorano per creare un ponte tra i designer emergenti e i loro consumatori. Partendo dall’idea che le nostre esperienze e la nostra conoscenza di diverse città non si basa solo su ciò che vediamo e ciò che mangiamo, ma anche sullo shopping, AISPI ci offre una piattaforma digitale facile e intuitiva dove scoprire moda di alta qualità e di valore, che arriva dalle capitali d’Europa.

Leggi l’intervista per scoprire l’avventura di AISPI, e della sua coraggiosa fondatrice.

Per prima cosa vorrei dire che, quando ho trovato AISPI su internet, sono rimasta stupita dalla scelta del nome. Ho scoperto per la prima volta il gioco “I spy” quando ero in Inghilterra – non è un gioco comune in Italia. Penso che il nome della tua piattaforma porti al progetto un tono spensierato, no? Tutto è partito dalla tua esperienza personale in giro per il mondo, nei diversi Paesi in cui hai vissuto e dallo stupore che hai provato a scoprire culture diverse … esattamente come un bambino. È in qualche modo correlato al modo in cui vuoi che guardiamo la moda oggi, con “occhi nuovi”?

Adoro questa domanda e la risposta è SÌ, assolutamente! Amo viaggiare e ogni volta faccio tre elenchi: dove mangiare, cosa fare e dove fare acquisti. La sezione dove acquistare è sempre stata la più difficile da riempire. Inoltre, ho visto che la moda è vista come mero consumismo e non come una forma d’arte. Alla gente piace parlare di dove ha mangiato, di quali luoghi ha visitato, ma mai dei vestiti che ha visto: questo è il paradosso del “malato” di shopping. E’ così triste – per me, un estraneo, che non proviene dall’industria della moda – la creazione di questi vestiti è pura arte – la capacità di esprimerti attraverso ciò che indossi. Pertanto, il mio obiettivo è rendere la moda una conversazione a tavola rendendola parte integrante del diario di viaggio.

Il progetto implica comunque anche una prospettiva matura sulle nostre azioni come esseri umani e come società: come traduci questa volontà nel tuo lavoro?

Ho avuto la straordinaria opportunità di vivere, studiare e lavorare a Delhi, Mumbai, Londra, Filadelfia, New York, Cannes, Alicante, Dubai e Belgio. Questo mi ha dato una mentalità estremamente globale – un mondo in cui non esistono confini e limiti. Mi ha anche permesso di conoscere persone e società diverse. Ciò che tengo bene a mente nel mio lavoro di tutti i giorni è che le persone sono diverse e ognuno ha una prospettiva diversa. Per concentrarci tutti sullo stesso obbiettivo è importante comunicare e incontrarsi a metà strada. Il nostro team è estremamente diversificato e abbiamo persone provenienti da Belgio, Spagna, Germania, Parigi, India, Dubai e altro ancora. Offrono tutti una prospettiva unica che ci consente di soddisfare un pubblico diversificato.

Venendo alla moda: questo è il campo che tutti noi amiamo, ma siamo anche consapevoli dell’impatto che ha sul pianeta. Per questo penso che la tua piattaforma sia geniale e che guardi al futuro: uno dei modi per cambiare direzione è tornare un consumo migliore e più consapevoli: come?

Penso che incoraggiare le persone ad esprimersi attraverso ciò che indossano consenta loro di non farsi influenzare dalle tendenze ma di fare acquisti che ameranno per sempre. Li influenza a investire in pezzi senza tempo che amano, non in ciò che è dettato dall’hype dei media.

Inoltre, l’abbigliamento sostenibile e la produzione etica saranno lo standard e la norma in futuro, giusto? Pertanto, se i giovani designer non hanno già iniziato, dovrebbero adattarsi al più resto possibile!

La tua piattaforma offre ai consumatori un elenco accurato di negozi e boutique dove trovare la migliore moda in tutta Europa: come scegli i negozi e quali sono le caratteristiche che dovrebbero possedere per entrare nel tuo elenco?

Ci sono tre pilastri che guidano la nostra selezione:

● Il futuro della moda: può significare molte cose, sostenibilità, ma anche classicità e durevolezza nel tempo. Per AISPI, la moda del futuro può significare ogni cosa che vogliamo, poiché stiamo cercando negozi che sono gemme nascoste.

● Rapporto qualità-prezzo: dato il mio background aziendale, credo sempre che ci sia un prezzo equo per tutto. O stai pagando per il marchio, o per lo stile o per il materiale. Pertanto, noi di AISPI giustifichiamo sempre la fascia di prezzo, devi avere un buon motivo per procedere all’acquisto, e non un motivo per sentirti in colpa!

● Locale e / o emergente: il risultato finale di AISPI è che trovi cose difficili da trovare. La moda su AISPI è orientata verso i marchi locali, che possono essere grandi o piccoli a modo loro. Mentre ci allontaniamo dai marchi tradizionali, incoraggiamo i negozi multimarca. Questo perché vediamo che la selezione di ogni negozio multimarca rispecchia lo spirito della città. Allo stesso modo lavoriamo con giovani designer emergenti che sono disposti a personalizzare i prodotti per i nostri clienti.

Come succede? Molti negozi ti scrivono chiedendo informazioni, immagino, ma in quale altro modo procedete per scoprire posti nuovi?

La cura è il nostro ingrediente segreto. Non avviene dall’oggi al domani e coinvolge quattro livelli di processi: la ricerca inizia online tramite Instagram e altri social, successivamente partecipare a fiere, sfilate ed eventi, prendendo consigli da influencer e pionieri della moda, e infine la visita e il controllo personale dello stilista o della boutique.

Viviamo in un mercato sovrabbondante, abbiamo tutte le possibilità che desideriamo, abbiamo anche accesso a molte forme di informazione diversa. La tua piattaforma è però una voce affidabile, che offre consigli di qualità certificati: perché questo è importante per i consumatori?

Sono una bambina degli anni ’90 – siamo nati nell’era in cui Google era in procinto di lasciare il segno. Avanti veloce di 30 anni, oggi c’è un sovraccarico assoluto di informazioni. Dai post sponsorizzati ai robot, nessuno sa più cosa sia autentico. In questo mondo di overdose di informazione, abbiamo fondato AISPI che è una cura indipendente di boutique e designer. I designer e le boutique NON pagano per essere visibili sul nostro sito web. Attraverso questo possiamo davvero scrivere di quelli che consideriamo veramente siano unici e sorprendenti.

Inoltre, abbiamo mantenuto la piattaforma semplice e facile da usare, priva di ingombri. Piccoli trucchi e dettagli come punti salienti della città, blog di città, ricerca di boutique, elenco delle città sui post di Instagram e hashtag dedicati della città consentono agli utenti di accedere facilmente e immediatamente a boutique e designer emergenti.

Questo è soprattutto utile per i turisti: quando sei in una città straniera per visitare, non hai idea dei migliori posti per fare shopping. Penso che questo sia stato un punto di partenza importante nel tuo progetto, non è vero?

La nostra idea è che la prossima volta che qualcuno ti chiederà del tuo vestito o della tua borsa, dovrebbe finire in un’ora di conversazione sul tuo viaggio a Praga, Parigi o Milano … L’obiettivo è quello di rendere la moda uno spunto di conversazione!

Pertanto, tramite AISPI è possibile:

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Trovare boutique vicino a te (usando il nostro localizzatore) mentre sorseggi quel caffè e ammiri la meravigliosa storia dell’Europa.

Creare il tuo elenco di boutique usando filtri come prezzo, città e “consigliato da”. Molto simile alla guida Michelin per i ristoranti locali.

Ordinare i pezzi realizzati dai designer di nicchia più ambiti d’Europa seguendo il nostro instagram.

Puoi spiegarci un po ‘della sezione “talent”? Sembra molto interessante.

Sono così felice che tu l’abbia chiesto! Questa è davvero una sezione molto speciale. Quindi, come ho già detto, abbiamo iniziato AISPI con l’obiettivo di colmare le lacune – per collegare il mondo della moda nascosta con il consumatore quotidiano. Ci siamo presto resi conto che il motivo per cui questo mondo della moda di nicchia è così nascosto è perché non hanno accesso al lavoro dei giusti “talenti”, in grado di aiutarli a comunicare la loro visione al mondo attraverso i contenuti. D’altra parte, ci sono alcuni giovani sorprendenti: studenti, fotografi emergenti, grafici che non hanno l’opportunità di esprimere liberamente la loro creatività.

Pertanto, i “talenti” AISPI è una comunità di creativi affini che sono qui per spingere i propri limiti e confini. Colleghiamo i talenti emergenti con i designer emergenti per creare una situazione vincente per tutti.

Hai piani specifici per il futuro? Ad esempio, ampliare i tuoi interessi in design di interni, bellezza o arte?

Per come la vedo io, AISPI è una piattaforma unica. In futuro vedo AISPI come un’esperienza di moda simile a quella di Harrods, Printemps, Barneys in città chiave del mondo in cui in un luogo fisico puoi vivere tutte le esperienze di moda locali del paese. Una fusione di boutique e designer in loco.

Dal punto di vista digitale, vedo AISPI come IL posto dove scoprire i futuri designer convalidati e curati a livello globale, non solo in Europa.

Inoltre, per i creativi, un launchpad che ti consente di raggiungere il tuo pubblico di destinazione in un breve sprint e senza la burocrazia.

Intervista di Giulia Greco

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