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Arriva Anti-Do-To: il vento del cambiamento nella moda

Arriva Anti-Do-To: il vento del cambiamento nella moda

Si respira aria di cambiamento, oggi più che mai, e non c’entra solo il fatto che la campagna vaccinale contro il COVID-19 sia cominciata, seppur con qualche intoppo. Nel mondo della moda c’è un nuovo brand italiano che propone soluzioni altrettanto definitive, per il pianeta e per le persone.

Anti-Do-To, come suggerisce il nome, è il nuovo brand italiano che ha fatto della sostenibilità ambientale e sociale la sua bandiera. Il marchio è nato da un collettivo di investitori con un solo obiettivo: ispirare il cambiamento attraverso azioni concrete.

Il brand attivista intende focalizzarsi su molteplici punti per diffondere un cambiamento effettivo nell’industria della moda e al di fuori. Innanzitutto, devolverà il 50% dei profitti a sostegno di cause sociali.

Anti-Do-To

Infatti, come chiarisce il brand stesso: “Ogni anno assegneremo un budget predefinito da investire ai progetti sociali, che è pari al 50% dei nostri utili netti stimati. Una volta selezionato un progetto sociale, anticipiamo immediatamente ai nostri partner o organizzazioni no-profit i fondi necessari per dare il via al progetto. Ci prendiamo il rischio e investiamo per primi. Successivamente, la nostra community acquisterà i nostri prodotti e recupereremo ciò che abbiamo investito attraverso il 50% dei profitti netti delle vendite”.

In secondo luogo ci saranno partnership con altre società attiviste e la creazione di uno storytelling che doni visibilità a delle realtà poco conosciute, di comunità e individui impegnati nel sociale. Primo fra i progetti in cantiere è stata la realizzazione di uno skatepark nel porto di Gaza, che farà confluire le realtà giovanili del luogo in una salda comunità.

Il marchio intende poi concentrarsi sul benessere del pianeta e di una moda inclusiva, ponendo l’accento anche sul benessere fisico e mentale, questioni oggi più che mai rilevanti.

In che modo Anti-Do-To intende concretizzare questo impegno? Attraverso la realizzazione di “un guardaroba essenziale, funzionale e trasversale”, che duri nel tempo e sconfini oltre i limiti della stagionalità. I materiali saranno 100% sostenibili e prodotti in Italia, principalmente in Veneto da piccole realtà locali indipendenti.

La collezione di Anti-Do-To in uno scatto di Marcello Junior Dino

Sul sito ufficiale del brand è già disponibile la prima collezione composta da 15 capi. Troviamo t-shirt, felpe, magliette a girocollo, berretti, giacche waterproof. L’inclusività di Anti-Do-To si esprime anche attraverso le taglie, più numerose e adatte a diversi tipi di corpo, semplicemente, più inclusive.

La qualità circolare dei prodotti si evince dai materiali, fatti principalmente di cotone certificato GOTS, fibre riciclate GRS e nylon riciclato. Anche il packaging è realizzato con carta riciclata di tipo FSC al 100% e i sacchetti sono di mais compostabile.

C’era bisogno di una ventata d’aria fresca che alleggerisse il peso ormai insopportabile di un’industria alla deriva. Anti-Do-To porta avanti il cambiamento con azioni concrete, peso minimo per l’industria della moda e il pianeta.

In copertina: Foto di Marcello Junior Dino

 

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