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Ceramica e bodybuilding: Una fusione di arte e forza – Intervista esclusiva a Kiki (Ziqi) Liu

Ceramica e bodybuilding: Una fusione di arte e forza – Intervista esclusiva a Kiki (Ziqi) Liu

Trasferitasi dal suo studio di Metro Detroit, l’artista della ceramica Kiki (Ziqi) Liu si è recentemente spostata a Los Angeles, segnando il suo esaltante debutto a The Other Art Fair , una delle principali fiere d’arte per artisti indipendenti. Il suo lavoro combina tecniche di costruzione moderne con elementi astratti, caratterizzati da colori eleganti, movimenti dinamici ed espressioni emotive. Questo stile distintivo non solo dà vita alla ceramica, ma invita gli spettatori a entrare personalmente in contatto con la sua arte, scoprendo i propri significati all’interno dei suoi strati. L’arte di Liu riflette un profondo apprezzamento per la bellezza nella sua forma più pura, traendo ispirazione dalla natura e dal fisico umano nella società moderna.

In questa intervista con Liu abbiamo approfondito il suo percorso artistico plasmato da un doppio background culturale, la sua esplorazione della ceramica e del bodybuilding e la sua esperienza a The Other Art Fair.

In che modo la sua esperienza nella cultura tradizionale cinese e occidentale ha plasmato il suo percorso artistico e influenzato il suo processo creativo?

Crescere sotto una duplice influenza culturale ha davvero plasmato il mio modo di vedere le cose. Ho imparato a contemplare da diverse prospettive e ad apprezzare la ricchezza della diversità culturale. Essere esposta a due tradizioni artistiche distinte ha aperto i miei orizzonti creativi e arricchito la mia comprensione dell’arte. Assistere alla giustapposizione di espressioni artistiche diverse mi ha spesso spinto a mettere in discussione le mie nozioni preconcette di bellezza, segnando l’inizio di una continua esplorazione ed evoluzione del mio stile artistico. Navigando tra questi due mondi, mi sento costantemente motivata a creare opere che risuonino con un senso di fusione culturale e di fascino universale.

Cosa l’ha ispirata a fondere il sollevamento pesi con le forme della ceramica nel suo design?

Queste due attività sono diventate le più importanti per me diversi anni fa, e ho iniziato a notare dei paralleli sorprendenti tra il sollevamento pesi e la ceramica: entrambi incarnano aspetti di disciplina, perseveranza e trasformazione. Mi sono quindi chiesta come avrei potuto fondere insieme questi due mondi. Così è nata l’idea di fondere questi regni apparentemente disparati in un’opera d’arte armoniosa, dove la forza grezza del sollevamento incontra la raffinata eleganza della ceramica.

Come abbatte le barriere tra le diverse aree di studio nella sua espressione artistica, in particolare in relazione alla sua esplorazione della ceramica e del bodybuilding?

Il mio fascino per la ceramica e il bodybuilding deriva dall’utilizzo comune del corpo fisico come mezzo di espressione artistica. Entrambe le discipline sono intrinsecamente basate sul movimento e sottolineano la ripetizione e la dedizione della pratica quotidiana per creare bellezza. Ciò che mi incuriosisce ulteriormente è il linguaggio unico ma condiviso in ogni campo: nella ceramica si parla di pancia, piede, collo e labbra di un recipiente, mentre nel bodybuilding si parla di estetica, costruzione, eliminazione dell’acqua, ecc. Questo parallelo terminologico sottolinea l’interconnessione delle due discipline. Inoltre, il processo di essiccazione della ceramica per rafforzare il corpo dell’argilla rispecchia la trasformazione fisica ottenuta con il bodybuilding, dove il peso dell’acqua viene perso per rivelare muscoli scolpiti. Abbattendo le barriere tra queste aree di studio, mi propongo di esplorare la profonda connessione tra l’arte e l’atletismo, evidenziando la bellezza e il potere della forma umana sia nelle sue manifestazioni artigianali che in quelle coltivate.

Può condividere con noi un pezzo o una serie specifica che incarna la sua visione?

Nel mio lavoro esploro spesso l’intersezione tra posture corporee e vasi di ceramica. Una delle mie serie più celebri, che incarna veramente la mia visione, è una collezione creata da una miscela di vari corpi in argilla. Questi pezzi sono ornati da intagli astratti ispirati a paesaggi e simboli culturali, descritti come corporei, figurativi, organici e voluttuosi. Attraverso queste opere, mi propongo di celebrare la bellezza della fusione culturale all’interno della forma umana.

Congratulazioni per aver concluso The Other Art Fair a Los Angeles! Può condividere la sua esperienza e i punti salienti dell’evento?

Grazie! La fiera è stata un’esperienza incredibile dall’inizio alla fine. Poter esporre il mio lavoro accanto ad altri artisti e confrontarmi con i collezionisti è stato davvero gratificante. L’incontro con artisti provenienti da diversi media e da diversi contesti ha aggiunto un livello dinamico all’evento, stimolando conversazioni stimolanti e creando una comunità. Dal processo di installazione alla disinstallazione finale, ogni momento è stato pieno di energia positiva e creatività. Essere presente durante l’evento mi ha permesso di interagire direttamente con gli spettatori, scambiando idee e approfondimenti. Per me, facilitare questo scambio di pensieri e prospettive è ciò che rende la partecipazione alla fiera così appagante. Non si tratta solo di esporre il mio lavoro, ma di entrare in contatto con gli altri e condividere le nostre passioni. Alla fine della fiera, me ne vado non solo con nuove connessioni e collaborazioni, ma anche con una rinnovata ispirazione a creare opere d’arte che risuonino profondamente con le persone.

Può dirci qualcosa di più sulle opere che avete esposto in fiera e sulla risposta che hanno avuto i visitatori?

Naturalmente. Ho esposto una selezione di ceramiche del mio ultimo lavoro, che comprende circa venti recipienti, ognuno dei quali è impregnato di un tocco personale. Inoltre, ho esposto tre dipinti su porcellana realizzati con diverse ricette di barbottine. I visitatori sono stati particolarmente affascinati dai dipinti su porcellana esposti a parete, esprimendo curiosità per i materiali e le tecniche applicate. È stato gratificante confrontarsi con loro e condividere il processo laborioso e delicato che ha portato alla creazione di questi pezzi. Ho evidenziato la natura traslucida e fragile della porcellana, che ha suscitato un’attenzione significativa e ha dato vita a conversazioni significative sull’intersezione tra fragilità e bellezza nell’arte. Nel complesso, la risposta dei visitatori è stata estremamente positiva e molti hanno espresso ammirazione per la dedizione e la creatività evidenti nelle opere esposte.

Cosa spera che i visitatori traggano dall’esperienza della sua arte?

Spero che la mia arte possa servire come momento di tranquillità e di riflessione per gli spettatori. Voglio che si fermino nel caos della vita quotidiana e trovino conforto nella bellezza delle mie opere. Attraverso la mia arte, mi propongo di suscitare una riflessione sull’essenza della bellezza e sulle sue infinite manifestazioni, incoraggiando gli spettatori ad abbracciare la diversità e a celebrare la forma umana.

In che modo la partecipazione a eventi come The Other Art Fair è in linea con i suoi obiettivi artistici e la visione della sua carriera?

Queste piattaforme mi offrono l’opportunità di entrare in contatto con altri artisti e di confrontarmi con un pubblico eterogeneo, il che non solo mi dà ispirazione ma ribadisce anche la mia dedizione. Inoltre, la partecipazione a questi eventi mi permette di entrare in contatto diretto con un pubblico eterogeneo, acquisendo una conoscenza dei loro interessi e delle loro prospettive. Questa comprensione più profonda dei miei spettatori informa la mia pratica artistica, ispirandomi a creare opere che risuonino con la società contemporanea.

Come immagina che la sua arte influenzi il mondo che ci circonda e quale impatto spera che abbia?

La mia aspirazione è che la mia arte serva come fonte di serenità e tranquillità in un mondo spesso privo di gioia e celebrazioni. Attraverso il mio lavoro, mi propongo di sfidare gli standard di bellezza prevalenti, offrendo nuove possibilità e prospettive influenzate dall’amalgama di più culture.
Presentando la mia visione artistica unica, spero di ispirare gli altri a riconsiderare la loro percezione dell’arte e della bellezza. In definitiva, immagino che la mia arte possa plasmare il mondo che ci circonda, portando un maggiore apprezzamento per la diversità e l’individualità e incoraggiando l’introspezione e la contemplazione. Aspiro a far sì che le mie creazioni spingano verso un cambiamento positivo, suscitando conversazioni e ispirando gli individui ad abbracciare la bellezza in tutte le sue forme.

Cosa pensa di approfondire in futuro?

In futuro intendo continuare a esplorare l’intricata relazione tra la ceramica e il corpo umano, spingendo i confini dell’argilla come mezzo di espressione artistica. Mi aspetto di intraprendere nuovi progetti che traggano ispirazione dalla mia routine quotidiana e dalle interazioni con il mondo che mi circonda. Inoltre, sono particolarmente interessata ad approfondire temi legati alla crescita personale, alle priorità e alla loro influenza subconscia sul mio processo artistico. Approfondendo questi concetti, spero di creare opere che risuonino con gli spettatori a un livello profondo, stimolando l’introspezione e il dialogo sull’esperienza umana.

Ci sono progetti in corso o imminenti che può condividere con noi?

Il prossimo luglio parteciperò a una residenza a New York, per esplorare ulteriormente la relazione tra il mio corpo fisico e il mio lavoro. Questa residenza mi offre un’opportunità unica di immergermi tra artisti poliedrici in un ambiente naturale. Offre la prospettiva di un impegno collaborativo con altri artisti, creando una comunità e contribuendo alla ricca diversità che la rende unica. Questa esperienza promette di allontanarsi dagli spazi tradizionali delle gallerie o dagli ambienti moderni altamente curati, offrendo una grande opportunità per me di esplorare nuove strade. Tali connessioni si integrano direttamente con il mio lavoro in corso, che celebra il corpo umano nella sua forma attuale e nella sua natura in continua evoluzione. Non vedo l’ora!


Per saperne di più sull’artista, visitare i siti web kikiwip.com e @kiki_wip

 

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