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“Ciò che non vorremmo tornasse uguale: Gucci spiega perchè il suo futuro prossimo sarà diverso”

“Ciò che non vorremmo tornasse uguale: Gucci spiega perchè il suo futuro prossimo sarà diverso”

Si unisce al coro dei dissentisti anche Gucci, secondo il volere del direttore creativo Alessandro Michele. Con una nota rilasciata su Instagram, il marchio ha infatti dichiarato di staccarsi dal calendario del fashion system e di partire alla volta di un viaggio esclusivo, in cerca di nuovi ritmi e di una creatività più genuina.

Alessandro Michele ha spiegato le sue ragioni e i suoi intenti futuri, parlando a cuore aperto di sè stesso e del suo team. Un cambiamento del genere richiede lavoro di squadra, e i benefici futuri si estenderanno a ogni componente della catena. 

La pagina di Gucci su Instagram ha pubblicato, negli ultimi tre giorni, “estratti” del diario personale del designer. Così, la decisione finale di abbandonare il calendario – e con questo le sue nomenclature e costrizioni – sembra crescere in Michele come una vera e propria riflessione personale, in un flusso di coscienza quasi mistico. Tra parole eteree, mitologia antica e un tono epico a cui non siamo più abituati, ma che ha sempre un effetto catartico sul nostro animo. 

Ancora una volta, la personalità affascinante di Michele ha dimostrato sensibilità rara, guadagnandosi per questo un posto nell’Olimpo, ed è stata perfettamente supportata dalla comunicazione impeccabile del brand.  D’altronde, il successo di Gucci si spiega proprio nei termini della combinazione perfetta di idee, contenuti, comunicazione e, ovviamente, creatività visionaria. Il brand è uno dei più attivi in ambito sostenibilità e quest’ultima decisione è coerente con il resto del discorso, e forse per questo è apprezzata ancora di più. 

Già altrove abbiamo parlato dei rischi economici che il cambiamento a cui stiamo (inevitabilmente) andando incontro comporterà. Ci saranno tagli nei posti di lavoro e i profitti saranno probabilmente più bassi, senza contare la competizione con il fast fashion, il cui futuro prossimo è ancora da definire.  In ogni caso, più il tempo passa più la necessità di una rivoluzione sembra inevitabile. Come scrive Michele stesso sui social “il rischio più grande, per il nostro domani, è quello di abdicare ad ogni reale e necessaria discontinuità”. 

Il tempo darà, come al solito, una risposta. Sicuramente Gucci non teme competizione, anzi. La decisione accrescerà l’approvazione del mercato nei confronti del marchio e, dopo tutto, coltivare l’attesa è il modo migliore di dare valore alle cose. 

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