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“Common Objective: cosa succede alla sostenibilità in tempo di Pandemia”

“Common Objective: cosa succede alla sostenibilità in tempo di Pandemia”

Common Objective è una piattaforma B2B che ha a cuore il futuro del nostro pianeta e della moda. Tramite la sua piattaforma online, i professionisti del settore sono messi in contatto in modo da poter collaborare efficacemente e in modo sostenibile, sotto tutti i punti di vista. La collaborazione è un prerequisito necessario per trasformare la moda sostenibile da “fenomeno di nicchia a normalità”. Tra i partners di Common Objective c’è ovviamente Vivienne Westwood, che ha fatto della sostenibilità la sua missione molto prima che fosse on trend; Kering è l’altro grande nome a livello mondiale, insieme a Mantis World, Dhana Inc, Komodo e Ally Bee. Ev Cargo Technology, Plexus Cotton Group e Noissue sono solo alcuni dei nomi delle aziende che offrono packaging, trasporti e materie prime sostenibili. Common Objective pensa al processo dalla A alla Z.

all images courtesy Common Objective via Instagram

Attraverso Crowdcube, Common Objective ha lanciato una campagna di raccolta fondi, che chiuderà il prossimo venerdì 22 maggio. Ad ora, la raccolta ha raggiunto la cifra di 387,830 sterline, eccedendo l’obbiettivo che si erano posti all’inizio di 350,000 sterline. I fondi sono destinati ai business partner di Common Objective, con l’intento di preservare il loro impegno verso la sostenibilità durante questo periodo di crisi. 

Se infatti la sostenibilità è ancora in piena agenda, non solo per il fashion system ma per tutto il mercato, la crisi economica a cui stiamo andando in contro renderà la missione critica e difficile da rispettare. Dopo tutto, cambiare il proprio business in modo più green senza compromettere le proprie finanze, era un obbiettivo già difficile pre crisi. Ora diventa contemporaneamente più importante e più problematico ancora. 

Common Objective insiste, sulla pagina Crowdcube dedicata, sull’importanza di concentrarsi e lavorare sul mondo della moda, che è “un grandissimo e influente mercato a livello mondiale, che vale la cifra di 2 trilioni di dollari ogni anno e impiega 1 persona ogni 8 della popolazione totale del pianeta”. Quindi, è bene ricordare ancora una volta che anche il più piccolo cambiamento in questo settore fa la differenza. E che la moda è solo l’inizio perchè, come ha dichiarato Tamsin Lejeune, CEO di Common Objective, “il fashion business, se fatto bene, ha la capacità di trasformare e di creare prodotti che ispirano” ogni altro ambito della nostra vita. 

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