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Dan Pontarlier: la sostenibilità è un viaggio all’insegna della felicità e della scoperta

Dan Pontarlier: la sostenibilità è un viaggio all’insegna della felicità e della scoperta

Nella nostra continua ricerca in materia di sostenibilità, creare un network di professionisti del settore è di fondamentale importanza. Insieme possiamo andare lontano e condividere informazioni, conoscenze e punti di vista ci arricchisce come singoli e come sistema. Per questo siamo così soddisfatti di aver conosciuto Dan Pontarlier, professionista con quindici anni di esperienza nel settore alberghiero e fashion, che ha votato la sua carriera (ma anche la sua vita privata) alla causa della sostenibilità.

Il suo punto di forza, oltre ad una grande passione, risiede nel suo background variegato, che l’ha portato a conoscere il fashion system dall’interno, dandogli quindi una grande preparazione in materia. Per anni è stato il Responsabile per la Corporate Social and Environmental Responsibility alla Barcelona Hotels Association, che si occupa di più di 450 hotel della zona. Nel 2017, in collaborazione con il Barcelona City Council, ha redatto lo Strategic Sustainability Plan della città contribuendo ad un’efficiente implementazione di pratiche sostenibili e green nel vivere cittadino.

Da lì le cose si sono evolute e, dopo aver lanciato il suo blog personale, ha iniziato a collaborare con marchi e aziende della fashion industry (Vestiaire Collective e re/Make tra gli altri), prestando la sua voce e la sua immagine alle loro cause.

Di cose da dire su di lui ce ne sono tantissime. Come anticipato però, per LATEST ciò che conta è la comunicazione, e per questo abbiamo deciso di lavorare ad un’intervista che verrà pubblicata sul numero in uscita per la Primavera Estate 2021. E’ stata una conversazione spensierata, che ci ha lasciato però con moltissimi spunti di riflessione: Dan ha condiviso con noi il processo che l’ha portato al suo ultimo, grande progetto, il libro From Trash To Runway. Non è un romanzo e non è un saggio, ma un vero e proprio manuale che noi ci sentiamo di consigliare a tutti voi, per porre le basi del cambiamento. 

Qualsiasi sia il vostro livello di conoscenza su sostenibilità e derivati, From Trash To Runway trasforma l’argomento in un viaggio di piacere in cui l’entusiasmo è palpabile. Questo aspetto psicologico è forse ciò che ci è piaciuto maggiormente: ogni tanto lo sviluppo sostenibile sembra essere un peso a cui dobbiamo sottometterci, un percorso obbligatorio che gioverà al pianeta ma che fa crescere in noi una certa ansia (mai sentito parlare di Climate related anxiety?).

Dan Pontarlier ci fa vedere il benessere psicofisico che uno stile di vita e una moda più consapevole porta a tutti noi individualmente. Uno tra gli altri? L’incentivazione alla creatività. Uno dei temi principali del libro infatti è l’upcycling, una delle pratiche più chiacchierate al giorno d’oggi, impiegata dai singoli come dalle grandi case di moda. L’upcycling richiede materie prime e tanta voglia di imparare, ma soprattutto una buona dose di creatività, perché solo con questa riuscirete a tirare fuori il meglio da ciò che già possedete nell’armadio.

Al contrario di ciò che si pensa, la creatività è ancora più importante delle capacità tecniche quando si parla di upcycling: la buona notizia è che entrambe le qualità si possono allenare, e davanti a noi si estende un mare infinito di possibilità. 

Se siete curiosi di saperne di più sull’argomento non perdetevi il numero in uscita, e affrettatevi ad aggiudicarvi una copia di From Trash To Runway. E’ un piccolo gesto che avrà un grandissimo impatto, anche perché il libro è coinvolto in un progetto sociale più ampio ad Haiti. Non vogliamo dirvi di più, per ora. Intanto, trovate Dan su tutti i canali social e sul suo blog personale. Stay tuned!

 

"more than a fashion magazine"

 

 

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