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Dior rimane fedele alla fashion week tradizionale

Dior rimane fedele alla fashion week tradizionale

Dior Copertina 1

Il 22 giugno, il CEO di Dior Pietro Beccari e la direttrice creativa della Maison Maria Grazia Chiuri hanno tenuto una conferenza online in cui hanno parlato dei prossimi step del brand. 

Tra le decisioni più importanti, c’è quella che vede Dior ritornare alla tradizionale forma comunicativa delle sfilate di moda dal vivo. In programma c’è infatti la sfilata della Collezione Cruise il 22 luglio a Lecce, Puglia. 

L’evento, organizzato anteriormente alla crisi da covid-19, non avrà pubblico ma godrà della partecipazione di artigiani pugliesi in partnership con la maison francese. La scelta di collaborare alla collezione con i membri dell’artigianato locale è quanto mai pertinente, data la crisi in cui è sprofondato il settore a seguito della pandemia. 

Location della prossima sfilata Dior in Puglia. Credits to Dior/ Antonio Maria Fantetti

“Penso ai piccoli e grandi fornitori, i business familiari gestiti da artigiani in Francia e in Italia. Molti di loro hanno cancellato le collezioni invernali a causa di questi spiacevoli eventi e molti altri non sanno ancora come potranno sopravvivere. Volevamo dare loro una ragione per ripartire”, ha spiegato Beccari. 

Molte altre case di moda si sono organizzate in modi non convenzionali, facendo ricorso ai sistemi digitali per proporre le loro collezioni. Un caso esemplare è quello di Chanel con la sua Cruise svelata interamente sullo schermo. Anche Dior prima della sfilata in Puglia manderà online un evento digitale per la presentazione della collezione Haute Couture dal 6 all’8 luglio. In ogni caso però, la strategia vigente è quella di ricorrere al modello tradizionale delle sfilate fisiche. Ecco perché potremo aspettarci il ritorno in passerella anche a settembre 2020. 

“Non vogliamo continuare ad organizzare gli eventi in questo modo. Potrebbe succedere in base alle misure di sicurezza che dovremo rispettare, ma ad esempio a settembre a Parigi speriamo di riuscire ad invitare almeno parte del pubblico, anche se non possiamo ammettere tutti.” Ha affermato Beccari. “Ciò dipende dalla situazione attuale, ma rappresenta al contempo una sfida per i buyer, al momento supportati dal brand attraverso un fantastico sistema di video”. 

Pietro Beccari e Maria Grazia Chiuri. Credits to Dior

Il CEO ha poi affrontato la questione della Cina rinnovando la vicinanza del brand ai consumatori cinesi. La Maison presenterà infatti la mostra digitale di “Christian Dior: Designer of Dreams” a Shangai in uno spazio di circa 2000 metri quadrati. Inoltre, il giorno dopo la sfilata in Puglia, il marchio aprirà 19 pop-up store sul territorio cinese. Gli store accoglieranno Dioramour, una collezione interamente dedicata al San Valentino cinese. 

Sul fronte creativo, la Chiuri si è dichiarata responsabile per il futuro della Maison e di tutte le parti logistiche che la compongono. Ha poi rinnovato il sentimento di vicinanza alla moda italiana e francese, sinonimi di comunità, inclusività e artigianalità. 

Crediti immagine copertina: iodonna.it

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