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Gli artigiani soffrono la crisi da COVID-19

Gli artigiani soffrono la crisi da COVID-19

La crisi da coronavirus ha interrotto bruscamente molti esercizi e industrie. Molti settori sono sprofondati in una crisi da cui non si riesce ancora a intravedere una via d’uscita. Il settore degli artigiani in particolare è messo ulteriormente alla prova dai brand che chiedono una riduzione dei pagamenti o dilazioni sugli ordini.

Normalmente, l’Italia garantisce al settore del lusso il 40% della manifattura ma oggi questa percentuale ha subito un rapido calo.

Secondo quanto riferito a Reuters, Hugo Boss e Max Mara hanno cercato di ottenere sconti rispettivamente dell’8% e del 7% sui prodotti. Boss ha inoltre richiesto una dilazione del pagamento pari a 120 giorni dalla consegna contro i 10 giorni previsti. Reuters ha anche parlato con alcuni artigiani, che hanno riportato un calo degli ordini tra il 20 e il 50% a maggio e giugno. 

David Rulli, presidente della sezione Moda di Confindustria a Firenze, avverte sul rischio in cui si potrebbe incorrere. “Se la situazione non torna alla normalità nei prossimi due mesi il timore è che da settembre in poi la situazione peggiorerà ulteriormente e che molti fornitori del lusso, in particolare quelli più piccoli, falliranno”.

Secondo Bain, l’agenzia di consulenza, la domanda per abiti e accessori di lusso nel mondo potrebbe subire un calo del 35% quest’anno. Alcuni brand stanno abbassando i prezzi dei loro prodotti, ma ci sono case di moda più potenti come Chanel, Gucci e Louis Vuitton che hanno invece aumentato i prezzi della pelletteria. I giganti del lusso sembrano immaginare uno scenario in cui i consumatori più facoltosi continueranno comunque ad acquistare i loro prodotti.  

In merito agli ordini di materie prime, Filippo Baldazzi, l’AD di Serica 1870, l’azienda di tessuti che rifornisce Brunello Cucinelli, Kering ed LVMH ha dichiarato: “Abbiamo abbastanza ordini per arrivare fino a luglio, ma sono molto preoccupato per la seconda parte dell’anno”. Ha poi aggiunto che: “In questo periodo dell’anno solitamente starei presentando i tessuti per le collezioni autunno/inverno del prossimo anno, ma nessuno dei miei clienti ci sta pensando al momento. E poi, non si possono presentare i tessuti in videochiamata, si devono toccare”. 

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