In conversazione con la costumista Pam Downe

Se c’è una cosa che non smetterà mai di affascinare è il dramma storico, colmo di intrighi, appassionanti abiti e armature, amori tormentati di regine e re leggendari. Abbiamo avuto il piacere di intervistare per LATEST la costumista Pam Downe, creatrice dei meravigliosi costumi della seconda stagione di The Spanish Princess, dramma storico incentrato sulla figura di Caterina D’Aragona, prima moglie del re inglese Enrico VIII, in onda in Italia su Starz Play dall’11 ottobre.  

La serie tv rappresenta il terzo sequel di The White Queen e The White Princess, saga ispirata ai romanzi di Philippa Gregory, storica inglese creatrice della saga sui Plantageneti e i Tudor, in cui appunto figurano i romanzi The White Queen, The Red Queen, The Kingmaker’s Daughter (tutti e tre adattati nella serie televisiva di The White Queen), The White Princess e The Constant Princess.

courtesy of Starz

Il riadattamento di quest’ultimo, The Spanish Princess, creato da Emma Frost, vede protagonisti l’attrice Charlotte Hope nei panni di Caterina e Ruairi O’ Connor in quelli di un giovane Enrico VIII. La saga continua ad affascinare appassionati di storia e di costumi, quindi eccoci qui a parlare con Pam Downe di queste creazioni mozzafiato, da cui possiamo realmente capire quanto le forme, i tagli e i colori diano vita e spessore a un personaggio. Abbiamo parlato anche delle sfide affrontate nell’elaborazione di alcuni capi, dell’affascinante e complesso lavoro tecnico effettuato sui tessuti e della realizzazione di queste atmosfere regali.

Hai lavorato ai costumi della seconda stagione di The Spanish Princess. È stato difficile adattarsi al progetto della prima stagione o hai ricominciato da zero? Dove hai preso l’ispirazione per rappresentare quegli anni cruciali della storia inglese?

Nella seconda stagione abbiamo deciso di mostrare Catherine e Henry più maturi rispetto alla prima stagione, le forme dei costumi sono più definite, e questo è particolarmente evidente con Catherine e le sue dame di compagnia, l’assenza di troppi elementi negli abiti aiuta a definire un aspetto più elegante e sicuro. Con Henry, mi sono sforzata di creare una silhouette più ampia e squadrata rispetto a prima, in modo che occupi più spazio, aiutandolo a dare l’impressione che sia in grado di comandare chi lo circonda. Per l’ispirazione ho usato molti riferimenti, a partire da dipinti, disegni e xilografie del periodo. Ho anche letto molti testi scritti a quel tempo sulla corte inglese.

I libri sulla storia della moda si sono rivelati fondamentali ed è stato necessario consultare molte pubblicazioni; questo è un periodo difficile da definire in quanto tende a ricadere tra altri periodi più ricercati come il Medioevo, il primo Rinascimento italiano e successivamente il periodo Tudor, da qui la necessità di riferirsi a molte fonti. Per quanto riguarda i tessuti, ho trovato particolarmente interessanti quelli di arredamento esposti al Victoria & Albert Museum di Londra.

Sei stata influenzata da culture e tradizioni tessili molteplici mentre lavoravi a questo progetto? Dato che Caterina d’Aragona proveniva dalla Spagna, quanta influenza spagnola è coinvolta nei costumi? Hai dovuto evidenziare una differenziazione dall’abito inglese?

Quando Catherine arriva per la prima volta alla corte inglese per sposare Arthur, ha portato con sé il panier spagnolo, ampiamente utilizzato nella prima stagione.

Nella successiva, è finalmente la regina e sta cercando di ingraziarsi la corte inglese, quindi ho minimizzato ogni evidente differenza tra il vestito spagnolo e quello inglese. Detto questo, ho mantenuto alcuni riferimenti dell’influenza spagnola, ad esempio ho acquistato alcune bellissime stampe di piastrelle moresche del XVI secolo che il mio textile designer ha poi trasformato in stampini da utilizzare per alcuni abiti di Catherine e Lina. Inoltre, c’è un abito ruggine che Catherine indossa all’inizio degli episodi 1 e 2 con una gonna stampata con cerchi d’oro, l’idea è che questi rievochino i cerchi strutturali del panier indossato nella prima stagione.

Quali sono i tessuti e le stampe che hai utilizzato di più? Il risultato è così meraviglioso che vorresti indossare tutti gli abiti in scena!

Uno dei miei aspetti preferiti di questo progetto è stato creare i tessuti, ci sono così tante sagome che puoi creare per questo periodo e i modi in cui puoi decorare le forme sono infiniti! Il tessuto che ho utilizzato di più è stato il velluto, in tutte le sue molteplici forme sia esso cotone, seta, viscosa o una combinazione di ognuna. Il velluto era molto utilizzato nel XVI secolo ed era particolarmente prominente nella corte inglese, è anche una buona superficie su cui stampare. La mia textile printer Sarah ha escogitato questo modo ingegnoso per gonfiare gli inchiostri e dare alle stampe un effetto 3D, creando così l’illusione che il tessuto sia stato ricamato (per una parte del prezzo che sarebbe costato un vero ricamo!).

Un altro modo in cui ho amplificato gli abbellimenti delle stampe è stato quello di cucire singole perle e perline, è stato fatto solo nella sezione centrale degli abiti, quelle aree che la telecamera era più probabile che riprendesse, poiché in generale è una tecnica che richiede molto tempo.

Come alcuni sapranno, la prima stagione di questo dramma storico era una preparazione per quello che sarebbe successo dopo. Caterina d’Aragona finalmente sposa Enrico VIII e il loro regno è appena iniziato. La regina non è più una giovane principessa e deve affrontare i primi ostacoli che minacciano il regno e il suo matrimonio. Hai sottolineato questa trasformazione anche nei costumi? Come hai evidenziato questo cambiamento?

Come accennato prima, gli abiti di Catherine cambiano nella seconda stagione per riflettere la sua crescente maturità e il suo nuovo status reale. C’è un arco storico preciso nel guardaroba di Catherine, in cui gli abiti mutano drasticamente mentre si procede con la narrazione. I suoi vestiti iniziano a riflettere l’effetto che gli eventi della vita hanno su di lei. Nei primi episodi c’è leggerezza, è innamorata, ricca, parte di una coppia popolare e affascinante e ha un erede maschio, la vita è bella. È qui che ho usato colori gioiosi, rossi, gialli, dorati e arancioni. Ho usato velluti ma anche sete più leggere e molte stampe e abbellimenti. Man mano che la storia va avanti e le sue difficoltà con le gravidanze iniziano a consumarla, ho cominciato a togliere i colori, usando un rosa spento, del verde chiaro e l’avorio, mantenendo comunque le stesse forme di prima.

Verso la fine del suo viaggio, quando matura ulteriormente e abbraccia completamente il cattolicesimo, la sua silhouette si semplifica e si adagia su profondi colori scuri, fin quando non sopraggiunge il nero.

The Spanish Princess 2 Promoshoot – courtesy of celebmafia

Il disclaimer dello show avvisa lo spettatore di alcuni dettagli aggiunti o modificati per motivi drammatici. Dal trailer possiamo cogliere chiaramente una scena in cui Catherine indossa un’armatura. Anche se ci sono alcune indicazioni di donne che combattono al fianco degli uomini in diversi periodi della storia, non abbiamo molte illustrazioni di armature nell’abbigliamento femminile del XVI secolo. Venendo a questa armatura, possiamo vedere che è specificamente progettata per la gravidanza, il che potrebbe sembrare una decisione astorica ma davvero potente quando si tratta di definire il suo carattere forte. Come hai sviluppato il progetto? Ti è piaciuto lavorarci?

L’armatura per la gravidanza è stata una sfida poiché non avevo mai progettato nulla di simile prima, tuttavia mi è piaciuto molto lavorare con un altro materiale diverso dal velluto o dalla seta!

Sapevamo che Catherine era andata a Flodden, ma non ha combattuto, quindi abbiamo osato di più cercando di ottenere un effetto drammatico e sottolineare il suo coraggio, la forza e la volontà, ma anche la sua lealtà nei confronti di Henry. Ho fatto molte ricerche sulle armature del periodo e ho lavorato con un produttore di armature che aveva una vastissima conoscenza sull’argomento. Insieme abbiamo ideato i pezzi per le braccia e le gambe, basandoci su design originali che sono stati poi ridimensionati per Charlotte (che è veramente minuta). Invece, la sezione del grembo è stata completamente inventata e ha richiesto una serie piuttosto complessa di fasi, iniziate dalla formazione di uno stampo per la gravidanza come quello che Charlotte indossava per tutti i suoi abiti da maternità. Ha dovuto restare in piedi indossando l’armatura mentre il gesso da modanatura bagnato veniva versato su di lei e poi fatto riposare. L’idea per l’effetto reticolo sulla pancia era per dare l’impressione di un’ulteriore protezione per il bambino, come l’enorme grata in metallo all’ingresso dei castelli per proteggerli dagli invasori. Ho avuto molte conversazioni con i runner dello show sull’armatura e insieme abbiamo deciso di rendere d’oro la sezione del ventre poiché quella era la parte più preziosa da proteggere.

C’è una differenza in termini di approccio quando si parla di design nell’abbigliamento maschile? A quel tempo, il menswear era colorato e riccamente decorato similmente a quello femminile, hai incontrato degli ostacoli in termini di design, c’è stata qualche differenza nel processo di costruzione?

L’abbigliamento maschile aveva una quantità di abbellimenti uguale a quello delle donne e in effetti l’arco narrativo di Henry era tale che i suoi costumi diventassero più decorati col passare del tempo. Proprio come i costumi di Catherine diventano più semplici, lui diventa più complesso. La disperazione di non avere eredi maschi si acuisce man mano che la storia procede e lui inizia a compensare questa mancanza attraverso maestose manifestazioni pubbliche che diventano simboli esteriori della sua virilità. L’aspetto di Henry non è stato semplice da realizzare e ci sono voluti alcuni tentativi per ottenere quello giusto, abbiamo fatto diversi sforzi con Ruairi per trovare una forma che funzionasse. La scollatura quadrata che andava di moda per gli uomini in quel periodo non gli stava molto bene, lo faceva sembrare giovane e vulnerabile, quindi ho modificato il look e ho sollevato la scollatura, che gli ha conferito più profondità. Ho anche deciso che i suoi amici e consiglieri nel consiglio privato avrebbero seguito la moda di Henry, quindi anche loro indossano questo look.

In termini di procedimento, direi che le sarte hanno avuto difficoltà a gestire il peso dell’abbigliamento maschile, in particolare i soprabiti, molti dei quali includevano grandi quantità di velluto pesante. Anche solo trovare il modo di manovrarli era una sfida.

courtesy of Starz

Non per fare molti spoiler, ma dal momento che molti sanno come è andata la vera storia, e dato che abbiamo intravisto nella prima stagione una piccola Anne Boleyn, avremo la possibilità di vederla di nuovo in questa stagione? Dalla vera storia, sappiamo anche che ha trascorso parecchio tempo alla corte francese, sarà questo un dettaglio accentuato anche nei suoi costumi?

Non posso pronunciarmi molto su questo punto, ma Anne Boleyn appare a corte, tuttavia non si è consapevoli della sua presenza, quindi l’ho vestita per la maggior parte del tempo in modo molto modesto, così che non risultasse troppo diversa.

Un costume preferito tra quelli che hai realizzato per questa stagione? 

Ho diversi vestiti preferiti, ma guardando indietro direi che uno dei primi vestiti e l’ultimo che ho disegnato sono quelli a cui penso con più affetto ora. Il primo è l’abito di seta rosso e oro che Catherine indossa quando Ferdinando visita la corte e l’ultimo è l’abito di velluto nero che indossa alla fine. Questi due vestiti seguono il corso della sua narrazione in costume e lo completano. Mi piace molto anche l’armatura…

In copertina: Scatto di Jason Bell

 

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