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La crisi non frena i progetti sostenibili

La crisi non frena i progetti sostenibili

Tutti stanno cercando fare la propria parte, nel limite delle possibilità. E’ questa la lotta sostenibile che cerca di salvare il pianeta nonostante la disastrosa crisi globale, o forse proprio la crisi sta aumentando la consapevolezza in vari reparti.

Dalle capsule green, prodotti beauty anti usa e getta, al riciclo la lista di brands che si sta impegnando è davvero lunga e promettente. Seguendo il rapporto 2020 di Textile Exchange possiamo notare come, per i vari materiali di produzione, c’è un considerevole aumento di ricerca di requisiti di sostenibilità ed etica, e una crescita di interesse verso i materiali riciclati o naturali.

courtesy of Zalando press

Zalando continua a correre sul terreno del suo percorso green e crea una green capsule in collaborazione con otto designer della sua piattaforma. Closed, Designer’s Remix, Henrik Vibskov, Holzweiler, House of Dagmar, Mother of Pearl, Mykke Hofmann e il Progetto Quid Made in Italy hanno fatto parte di questo progetto “Small steps. Big impact. by Zalando”. I 116 capi sono disponibili in esclusiva dal 25 ottobre e sono stati realizzati con materiali provenienti da fonti sostenibili.

Anche M Missoni ha collaborato a una nuova mini green capsule con Save The Duck, che tutti conosciamo come pionieri dell’outerwear sostenibile. Hanno insieme creato un bomber, un kimono trapuntato e un parka il tutto realizzato in fibre di poliestere riciclate da bottiglie di plastica per l’esterno, mentre per l’interno imbottito abbiamo Plumtech. Quest’ultima è un’ovatta nata dall’esigenza di ricreare la sofficità della piuma, mantenendo però i vantaggi di un’imbottitura termica tecnologica.

Margherita Maccapani Missoni afferma: “ho sempre supportato e riconosciuto l’importanza dei principi di sostenibilità, quindi è davvero emozionante far parte di questo movimento. E mentre ognuno di noi deve fare la propria parte, trovo bello collaborare con aziende e persone che apprezzano e rispettano valori simili. L’unione fa la forza”.

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We’re pleased to announce the newest innovations across our brands, to improve how we recycle, reduce and reuse. We’re launching three new packaging solutions across @headandshoulderseu, @pantene, @herbalessences and @aussiehair. In 2021, Head & Shoulders, Pantene, Herbal Essences and Aussie will launch a refill system for their shampoo, thanks to a new reusable aluminum bottle and refill pouch, made using 60% less plastic per mL versus standard branded bottle. This system is set to forever change the way we buy use and dispose of shampoo. We know The Window To Act Is Now if we want to turn the tide of the plastic waste crisis, so we’re accelerating our actions, marking the first step to reaching our 2030 Responsible Beauty goals in Europe.

Un post condiviso da P&G (Procter & Gamble) (@proctergamble) in data:

In campo Beauty la crisi sembra addirittura aver accelerato un processo di “naturalizzazione”. I consumatori sono sempre più interessati ad acquisti cosmetici di tipo green e i marchi si stanno finalmente adeguando di conseguenza. Il colosso americano Procter & Gamble lancia la sua prima bottiglia di shampoo in alluminio riutilizzabile con sistema di ricarica. Ecco che vengono cercate soluzioni ai contenitori commerciali. In questo caso la busta di ricarica salva il 60% di plastica utilizzata rispetto alle normali bottiglie. Con il nuovo anno potremo trovare questo tipo di prodotti nei marchi Pantene, Head & Shoulders, Herbal Essences e Aussie.

courtesy The Ocean Cleanup

In ambito occhialeria The Ocean Cleanup, organizzazione olandese no-profit che si occupa di sviluppare tecnologie avanzate per ripulire gli oceani dai rifiuti, ha lanciato il suo primo occhiale da sole in plastica riciclata dagli oceani. Il progetto è nato in collaborazione con il brand italiano Safilo e in California con Yves Béhar.

Parlando con ANSA Boyan Slat, fondatore e ad di The Ocean Cleanup, afferma “Siamo molto contenti di aver unito le forze con Safilo per sviluppare assieme questo primo prodotto dai rifiuti plastici. La collaborazione si è dimostrata cruciale nel trasformare la plastica che abbiamo rimosso dall’oceano in un prodotto utile e durevole. Il ricavato delle vendite ci aiuterà a finanziare la nostra missione, e ci auguriamo che questi occhiali siano anche un mezzo per continuare a sensibilizzare sull’urgenza di rimuovere i rifiuti plastici dai nostri oceani”.

Safilo stava già introducendo il Nylon rigenerato per produrre occhiali grazie alla partnership con Aquafil, player globale con oltre cinquant’anni di esperienza nella creazione di fibre sintetiche (abbiamo intervistato Giulio Bonazzi, amministratore delegato di Aquafil, nell’ultimo numero di LATEST #17).

Considerato che il portafoglio dei marchi in licenza di Safilo è fra i più importanti e diversificati nel mercato dell’occhialeria, questo cambiamento è da considerarsi un importante passo nella lotta per salvaguardare il pianeta, anche da parte del mercato luxury e non solo da parte di brand nati appositamente con scopi di sostenibilità.

 

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