“Less is More” webitorial

Robert Morris, iniziatore dell’arte minimale tra gli anni ’60 e ’70 del secolo scorso, diceva che “la semplicità delle forme non equivale necessariamente alla semplicità delle esperienze” e questo potrebbe essere un bel motto da adottare ora come ora. Sull’orlo di una crisi ecologica (ma anche economica) che mette a rischio il mondo così come l’abbiamo sempre conosciuto, la semplificazione è un trend destinato ad affermarsi ogni giorno di più, perchè non è solo una questione estetica ormai, ma di sopravvivenza.

Ovviamente, stiamo parlando della sopravvivenza del pianeta terra: se vogliamo mettere un freno al suo decadimento ormai avanzato c’è solo una cosa che possiamo fare, ed è consumare meno. Ma il minimalismo può aiutarci anche dal punto di vista personale e psicologico. Ci siamo accorti che poco importa avere tante cose se poi non si ha la possibilità di gioirne e condividerle con gli altri: fare spazio nel nostro armadio, sui nostri scaffali e nelle nostre menti ci darà la possibilità di respirare più liberamente e di impiegare le nostre risorse (monetarie e non) in cose più importanti, che abbiano veramente un senso. Qualità invece che quantità, da less is more a less, but better.

Photography Marie Schmidt
Style Nora Sayuri Nüssner
Model Cecilie Raebel
c/o Mirrrs Models
Makeup, Hair Style
Taii Schmoll

 

"more than a fashion magazine"

 

 

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