“LFW Fall 2020: Burberry”
Burberry chiude la London Fashion Week con una sfilata di 108 look, dimostrando ancora una volta la prolificità del (nuovo) direttore creativo Riccardo Tisci. Non solo, Tisci sembra voler spingere sempre di più i confini e ad ogni nuova collezione allontana Burberry dall’immagine sedimentata che si era costruita. Nuova linfa vitale, decisamente necessaria. Forse ci sono stati degli scettici all’inizio, ora è chiaro a tutti il potenziale del marchio.
Capi spalla e completi sono la chiave di lettura dell’intera collezione. Dopo tutto pochi marchi sanno l’importanza di un buon capo spalla tanto quanto Burberry. Gli abiti e gli accessori, d’altro canto, sono piuttosto semplici. Tisci si concede solo un abito di grandissimo effetto, cioè quello del gran finale, realizzato interamente con lustrini riflettenti. Per il resto, appunto, giacche, trench e cappotti dialogano tra loro e sono il simbolo vivente di tradizione e futuro che si alternano.
Quindi, Tisci è partito dal pattern a quadri e l’ha reinventato in mille modi differenti. Le stampe si mischiano, implementano, stridono anche tra loro e alla fine della battaglia creano un unico perfetto e coerente. Mille facce della stessa medaglia, mille personalità diverse ma uguali nell’essenza si direbbe. Nell’ultima parte dello show subentrano anche le righe, sporty e chic nello stesso tempo.
Words by Giulia Greco
