“LFW Fall 2020: Vivienne Westwood”
Vivienne Westwood ha presentato la sua collezione autunnale alle London Fashion Week e non ha perso l’occasione per infondere il suo lavoro con una nuova battaglia sociale/culturale. Questa è stata la volta di Julian Assange, caporedattore di WikiLeaks e figura molto dibattuta, per ragioni che non sta a noi elencare. Quel che importa qui, in fin dei conti, è la collezione stessa e quello che Westwood ci insegna ad ogni nuova stagione. La moda è un mezzo di comunicazione potentissimo, in grado di raggiungere (quasi) tutta la popolazione – che lo si voglia o no. Il suo potenziale non deve essere sottovalutato, né tanto meno sprecato.
I look sono divertenti e caotici. Stampe, corpetti, platforms vertiginose e calze a rete (curiosamente mono-gamba). E’ difficile definire un limite tra ciò che è appropriato e ciò che non lo è – è una collezione fatta di luci e ombre, tanto quanto la materia da cui ha preso spunto. Ci sono sia pezzi da ufficio, come i pantaloni a quadri, i blazer abbinati e le camice (tutte rigorosamente con colletto appuntito e extra lungo), così come ci sono anche molti look di streetwear. Tute da ginnastica e sneakers, ma anche jumpsuit in colour block. Maschile e femminile sono due termini quasi impossibili da utilizzare quando si parla di questa collezione – e della produzione di Vivienne Westwood in generale.
Words by Giulia Greco
