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Maison Margiela Couture FW 2021/22: A Folk Horror Tale

Maison Margiela Couture FW 2021/22: A Folk Horror Tale

Per la collezione Artisanal 2021, l’equivalente dell’Haute Couture per Maison Margiela, Galliano ha concepito un vero e proprio film, A Folk Horror Tale, nel quale i modelli lottano per la sopravvivenza su un’isola deserta.

Diretto dal premio Oscar Olivier Dahan, il film è il risultato di un lungo esercizio d’introspezione psicologica, nella quale gli elementi naturali hanno una considerevole influenza. Ecco che quindi, in un’ambientazione a dir poco distopica, si svela la collezione Artisanal 2021, concepita non solo per i modelli ma con loro.

Infatti, Galliano ha collaborato con alcuni dei protagonisti affinché gli abiti fossero il risultato di molteplici interpretazioni e ispirazioni. Il senso di comunità è più forte che mai, specialmente nel mondo post-pandemico.

Per la realizzazione della collezione Galliano si è ispirato per primo agli scatti dei pescatori olandesi, ai loro giacconi e pantaloni ampi, e i maglioncini in Guernsey. Inoltre, ciò che più ha interessato il designer questa volta è stato rappresentare le emozioni e le sensazioni che si provano nell’essere in balia di forze impossibili da controllare.

Suona familiare? Ebbene si, evidentemente la situazione attuale ha pesato molto sullo slancio creativo di Galliano, e proprio per questo non ha deluso le aspettative. In effetti le sue visioni distopiche, e a tratti inquietanti, suggeriscono quanto la moda riesca a tradurre sugli abiti ciò che si vive tutti i giorni.

Con Artisanal 2021 Galliano ci porta in un mondo parallelo (forse non così tanto), in cui seppur da soli si è insieme, e l’abito riflette ugualmente questo aspetto. Ci sono molti cappotti oversize e abiti lunghi dalla silhouette avvitata. Così come le persone, anche gli abiti sono provati dalla fatica e piegati dalla forza della natura. Galliano chiama essorage la tecnica che ha utilizzato per realizzare questo effetto. Il processo consiste nel rimuovere il colore e strizzare i tessuti.

Il lavoro sugli abiti non finisce di certo qui. La parti interne di gonne e completi diventano abiti, pezzi di denim e loden si confondo con altri tessuti, corsetti in stile XIX secolo si alternano a giacche più moderne indossate al rovescio e a maschere e corone medievali.

È senz’altro una collezione in cui il rischio e la sperimentazione hanno dominato il processo creativo, e che forse ha decretato la fine dell’Haute Couture per come la conosciamo.

 

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