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Menswear Spring 2021: Louis Vuitton a Shanghai

Menswear Spring 2021: Louis Vuitton a Shanghai

Settimana scorsa Louis Vuitton Man ha sfilato (dal vivo) a Shanghai, con uno show fortissimo dal punto di vista della collezione, dei suoi significati, ma anche per la spettacolarità. Tutti attributi che ci sono piaciuti tantissimo e di cui, francamente, avevamo bisogno dopo una stagione fiacca per ovvie ragioni. 

Virgil Abloh è uno dei designer più interessanti e promettenti del nostro tempo e, come tutte le menti illuminate di qualsiasi periodo, è stato in grado di prendere a piene mani dalla situazione corrente: la pandemia e le sue, ancora incerte, conseguenze, gli hanno dato modo di riflettere e di reinventarsi. Abloh stesso lo ha sottolineato in conferenza stampa. La sua situazione di uomo di uomo di colore a capo di uno dei brand del lusso più potenti al mondo lo costringe a pensare e ripensare continuamente i suoi codici espressivi. Così come la situazione delle minoranze è costantemente in evoluzione, e richiede via via approcci diversi, così il suo linguaggio si adatta con le stagioni. L’emergenza sanitaria senza precedenti che abbiamo affrontato è solo un altro dei cambiamenti epocali che hanno scosso la nostra comunità – questa volta in maniera più viscerale e comprensiva. Abloh ha analizzato il tutto e l’ha brillantemente rielaborato nella collezione Uomo per la primavera 2021. 

La collezione è stata anticipata, durante la Digital Fashion Week di Parigi, dal video Zoooom with Friends. Gli amici immaginari e fantastici “sbarcano” in Cina e proprio dalla loro nave, ancorata al porto, escono in fila i modelli. Ad accompagnarli sono proprio i personaggi fantastici del cartone animato, sotto forma di stampe, applicazioni e ciondoli. Per il resto, nessuno del team LV ha viaggiato a Shanghai, ma modelli, addetti ai lavori e spettatori erano tutti locali.

La festosità del corto Zoooom with Friends si è tradotta in look vitaminici e dalle forme maxi. Molto modelli sono classici della firma francese: Abloh stesso ha dichiarato suo intento primario prendere i classici della tradizione e reinventarli per il mondo contemporaneo. Vecchio e nuovo coesistono senza scontri, i loro linguaggi sono fluidi, così come si intersecano influenze diverse. Black couture, BIPOC e LGBTQ+ tra le altre. Abloh e il suo senso estetico sono la risultante di infinite suggestioni, che mescolate tra loro formano un mix esplosivo. Che è esattamente ciò che ha successo oggi: serve apertura mentale, tanta voglia di imparare e background diversi, per raggiungere un’incisività vera e senza compromessi. 

La collezione è divertentissima, forte e destinata a diventare cult. Sopratutto per i più giovani. Per noi, i pezzi più belli sono le giacche con applicazioni di peluche (quella con lo scorpione nero su cappotto giallo fluo al primo posto) e i gli occhiali scherzosi, che sembrano usciti dalla matita di un fumettista pazzo. 

Cover image courtesy: Louis Vuitton via vogue.com

 

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