New York Fall 2021: Ulla Johnson
Il primo fashion show della New York fashion week Fall ’21 è stato quello di Ulla Johnson, che ha sfilato (senza pubblico) al Lincoln Center. Il marchio è tra i pochi che presenteranno nella capitale americana questa stagione, e tra i pochissimi a farlo con una sfilata fisica. La maggior parte dei brand hanno infatti optato per lookbook e presentazioni digitali, mentre altri hanno deciso di trasferirsi in Europa, per svariate ragioni.
New York sta affrontando un periodo di metamorfosi, e sembra aver perso terreno se paragonata alle altre capitali della moda. Noi speriamo che l’aspetti una rinascita, anche sotto spoglie differenti, e se questo accadrà sarà grazie a chi non l’ha mai lasciata, insieme ai designer emergenti che credono ancora nel sogno americano. Il fashion show di Ulla Johnson è un po’ un atto di fede nei confronti del sistema americano.

Non si tratta solo della presentazione comunque, perchè la designer ha dichiarato che il suo knitwear è stato realizzato interamente a mano a New York e dintorni, dopo molti anni in cui la produzione avveniva off-shoring in Perù. Il right-shoring è un passo avanti importantissimo nella battaglia ecologista che stiamo affrontando, e l’esempio di Ulla Johnson può ispirare molti.
Il ritorno alle origini (local vs. global) è anche visivo. La collezione Fall ’21 di Ulla Johnson è visivamente coinvolgente, perchè mette insieme molte stampe diverse, tra geometrico e animalier, e gioca con i volumi. Accanto alle forme ampie e bombate tanto care alle designer troviamo infatti maglie aderenti, abiti e gonne scivolati sul corpo, corpetti sagomati e grandi cinture in pelle che segnano in vita. I colori ci ricordano l’America nativa, così come gli stivali e le giacche in shearing e cavallino. Il sapore complessivo è intrigante, perchè unisce gli elementi naturali e terreni con le rifiniture e il romanticismo di certe forme iper femminili.
Cover image by Jonas Gustavsson, courtesy of Ulla Johnson
