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New York fashion week fall 2022: i trend che vedremo

New York fashion week fall 2022: i trend che vedremo

Sono passati ormai quasi due anni dall’inizio della pandemia e New York ci appare, ancora una volta, come la città che sta davvero tirando fuori unghie e denti – creativamente parlando.

Quello che abbiamo visto durante questa settimana della moda Americana è un forte desiderio ad emergere e farsi notare, ma fuori dai canoni dell’eccentricità per ottenerlo. C’è una forte componente elegante, classica e femminile, rivista in chiave più che moderna. Gli abiti in maglia fasciano il corpo senza mai costringerlo, le fantasie hanno richiami tribal ricercati o color block, le gonne a pieghe tornano alla ribalta con tagli comodi e in tutti i tessuti, soprattutto mixate a contrasto.

Gli spezzati resteranno anche nel prossimo autunno, e nonostante le basse temperature sarà richiesto almeno un lembo di pelle a vista. Le spalle si faranno tondeggianti e morbide, arricchite da drappeggi. La parte “shine” che più si avvicina alla smania di farsi notare sarà qui più moderata, in toni eleganti, con inserti, e mixata a tessuti inaspettati.

ULLA JOHNSON

Questo nome è ormai entrato nella nostra top ten Americana. Ispirata dalle sculture di Allen, Ulla Johnson ha creato per il prossimo autunno inverno forse la sua migliore collezione di sempre, di cui non potremmo che desiderare ogni singolo pezzo. Gonne a balze, meravigliosi abiti lunghi in maglia, maniche a sbuffo e assoluta maestria nell’abbinamento tessuti/stampe. Gli accessori? Adorabili, soprattutto le mini borse con frange da appendere al collo.


ALTUZARRA

Joseph Altuzarra è un altro nome che sembra aver tratto quasi beneficio dal turbine emotivo in cui ci siamo ritrovati. Oltre alle sue collezioni principali, di cui ormai ci innamoriamo follemente ad ogni stagione, ha lanciato due fruttuose linee per la casa e una genderless. Per questa prossima stagione Joseph si è ispirato nuovamente alla natura e alla voglia di viaggio. In particolare da un racconto di un marinaio che viene sedotto e poi trasformato in una sirena. E qui la sensualità, le scaglie in dettaglio, lo stile marinaro si fanno davvero sentire in tutto il loro splendore.


KHAITE

Parlando di brands che hanno raggiunto quel tocco di stile in più, e che ora possono sedere sui più alti gradini delle vendite a tre zeri grazie alle loro giuste pensate, non possiamo non ci tare Khaite. Lo scorso mese Kendall Jenner ha garantito, indossando un cappotto in shearling del marchio, che il dato cappotto fosse venduto a $12000 con una lunga lista d’attesa. Sappiamo quanto l’emotività sia indispensabile per arrivare a certe vette riguardo i capi, e qui stiamo assistendo ad una vera scalata dei vertici. Quando un brand raggiunge la fama nel cuore dei fashionisti lo puoi notare subito, le sue collezioni diventano davvero audaci e ci si discosta un poco dai canoni classici. Ma il percorso di Khaite sembra tutto in discesa, se manterrà questa spigolosità e durezza senza cadere nell’eccesso.


GABRIELA HEARST

Le stagioni passano e il sentimento genderless si fa via via più radicato, meno gridato perché sta ormai entrando nella routine dei nostri pensieri. Anche delle generazioni precedenti (almeno alcune). Gabriela Hearst cita le sue figlie adolescenti e il loro pensiero a riguardo, affermando che i giovani vogliono davvero sentirsi liberi dallo scoglio del genere. Loro lo vivono davvero come un impedimento all’essere sé stessi. In questa collezione la designer ha voluto creare in base a questo concetto, pensando i pezzi non solo sulle donne ma per chiunque li desideri. Chiaramente, l’ispirazione della natura è sempre ben visibile in toni e materiali, ed è ciò che tanto ci piace di questo brand.


MICHAEL KORS

Dopo il cappotto di Khaite, Michael Kors ci ricorda che a New York l’imperativo è avere un capospalla di tendenza. Nella sua collezione per il prossimo autunno inverno possiamo respirare senz’altro il pieno stile americano, rimodernato da dettagli più morbidi e comodi. Pellicce ecologiche, completi color block, jumpsuits aderenti ed è subito aria di party. È certo che Kors non ne può più della vita pandemica e di pigiami e pantofole, ed è certo dello stesso sentimento anche per i suoi clienti.

all images courtesy of the brands. ON COVER from left: Ulla Johnson, Altuzarra, Gabriela Hearst

 

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