Now Reading
PFW FW21: il mondo fiabesco di Dior

PFW FW21: il mondo fiabesco di Dior

Per la collezione autunno/inverno 2021 Maria Grazia Chiuri si è inoltrata nel magico mondo delle fiabe, presentandoci però un lato più cupo e tetro. Esso mette in relazione la favola con una realtà distorta. Disturbing Beauty, il titolo della collezione, è stata presentata nella Galleria degli Specchi a Versailles, che all’epoca d’oro della monarchia francese serviva da strumento per amplificare ulteriormente i gesti e l’opulenza dell’istituzione. Quella che propone la designer è una riscrittura dei codici fiabeschi in chiave moderna, dove le silhouette stilizzate dei personaggi prendono nuove forme e colori per la vita di oggi.

Un primo esempio di questa nuova narrativa è la silhouette dell’omino di latta, qui reinterpretata con cappotti in cachemire blu, con campiture in rosso e bianche sul retro. Rimane il lamè, il lurex e gli effetti in jacquard a rievocare il personaggio. Elementi più delicati come i merletti, fili d’oro e argento, ingentiliscono alcune silhouette e ricordano molto il look di Alice nel Paese delle Meraviglie, così come le ballerine intrecciate sulle gambe.

I merletti scaricano la densità del nero sui mini abiti opachi. Il nero è ripreso poi nelle classiche giacche Bar, qui reinterpretate in piumino e decorate con il cannage, un altro elemento esemplare del DNA Dior. I cappucci sui cappotti strizzano l’occhio a Cappuccetto Rosso.

La fantasia di rose e il tartan su alcuni capi rimanda chiaramente alla Bella e la Bestia, un classico amato da Chiuri, specialmente il rifacimento cinematografico di Jean Cocteau. Gli abiti da sera in tulle sovrapposti rievocano chiaramente gli abiti da sogno delle principesse. Il motivo dello specchio qui è centrale, basta ricordare il senso di attrazione e repulsione che il principe aveva con lo specchio, unico affaccio sul mondo esterno e dentro sé stesso.

Insieme alle ballerine, citate poco prima, troviamo anche i colletti e i calzettoni bianchi fin sopra il ginocchio, i foulard e i cerchietti, ricordi d’infanzia. La Galleria degli Specchi simboleggia metaforicamente un invito all’auto affermazione, rafforzato dalle opere di Silvia Giambrone. Ma anche una specie di ammonimento a non perdere la concezione della realtà. Il contrasto tra l’utilizzo delle fiabe e la dura realtà è quantomai evidente.

La moda Dior dell’autunno/inverno 2021 è nostalgica ma con lo sguardo sempre puntato al futuro; l’infanzia e le fiabe sono come mai in questo periodo uno strumento d’evasione, qui completo di un significato altrettanto ammonitore, come avvertivano le morali alla fine delle storie. I design concettuali e ragionati di Chiuri li investono di una modernità potente ed evocativa, mescolando giovinezza a maturità e risultando in una moda dalla femminilità consapevole e pertanto politica.

 

"more than a fashion magazine"

 

 

LATEST S.R.L.S. | P.IVA - CF 15126391000 | REA Roma RM-1569553

Raimondo Scintu 78 street, 00173 Rome, Italy | +39 351 8463006

 

Scroll To Top