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RECAP! Copenhagen Fashion Week

RECAP! Copenhagen Fashion Week

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La Copenhagen Fashion Week ha dominato la scena della moda internazionale dal 9 al 12 agosto, portando avanti lo stendardo della sostenibilità e proponendo svariati talk e retroscena che hanno messo in luce le sfide di un evento concepito e svoltosi durante la pandemia.

Molte sfilate sono state organizzate secondo un format del tutto innovativo e interamente digitale, ciò ha permesso che molti dettagli – solitamente andati persi durante le sfilate fisiche – emergessero dal dietro le quinte e raggiungessero i saloni di tutti gli spettatori e gli addetti ai lavori.

Nella prima giornata della Settimana della Moda, le nuove collezioni SS21 si sono alternate ad interessanti panel di discussione, i cui temi spaziavano dalla sostenibilità, all’urgenza di una moda antirazzista, fino alle sfide della moda digitale.

Il primo protagonista a sfilare è stato Whyred, brand con base a Stoccolma fondato nel 1999. Il nuovo direttore creativo, Jessy Huevelink, ci ha proposto un viaggio indietro nel tempo fino agli anni ’60 e ’70. Il sentiero onirico presentato da Huevelink ci riporta sulla strada degli hippie, in un percorso interiore che vuole ispirare a riconnettersi con la natura e il proprio io. Pantaloni a zampa, vestiti leggeri con stampe colorate e sbarazzine, camicie larghe e stampe vintage. La strizzata d’occhio ai divi del Rock ‘n Roll è lampante, lo stesso designer si dichiara ispirato dai look intramontabili di George Harrison, Stevie Nicks e e Jim Morrison. 

Whyred SS21 courtesy of Copenhagen Fashion Week

La giornata è andata avanti con la presentazione di Malaikaraiss, che ha puntato sulla realizzazione di uno show che fosse il più possibile vicino all’audience. Il brand fondato nel 2010 con sede a Berlino ha da sempre usufruito del ruolo della tecnologia nella messa in scena della moda come spettacolo e per quest’occasione ha collaborato con Tableau CPH ad una presentazione in formato pop-up durata due giorni.

MalaikaRaiss SS21 courtesy of Copenhagen Fashion Week

La collezione SS21 ha svelato capi dalle linee morbide che adornano elegantemente il corpo. I colori pastello e la texture variegata sono dei must, che si uniscono al sapiente utilizzo di materiali riciclati, quali il cotone biologico e la seta.

“Sinceramente, all’inizio del lockdown avevo moltissimi dubbi. Su tutto! Ho rivalutato ciò che conta nella mia vita, chiedendomi se ciò che facciamo sia abbastanza. Ma poi si è accesa una lampadina e in questi ultimi mesi non sono mai stata così sicura. Questo è ciò che sono nata per fare. Lo amo al 100%. Questi sono tempi duri, ma stiamo andando avanti con un nuovo ottimismo, orientati al cambiamento”. 

Con questo potente statement, Ditte Reffstrup, direttrice creativa di Ganni, ha dichiarato a gran voce l’obiettivo della nuova collezione SS21, uno spazio per riconsiderare le nostre azioni, un tavolo da lavoro sul quale sperimentare e cercare nuove direzioni all’insegna dell’ottimismo di cui Ganni si è sempre contraddistinto. Per questa nuova collezione il brand scandinavo ha collaborato con Levi’s ad una capsule che verrà presentata nella primavera 2021. La gioia della collaborazione ha fatto nascere interessanti armonie e contrasti, aprendo il brand a nuove prospettive. Elementi chiave della collezione sono sicuramente i vestiti, impreziositi di dettagli e da tagli sartoriali grintosi, come le maniche a palloncino, o le camicie dal colletto alla pellegrina svolazzante. A coronare la presentazione, anche una vasta gamma di indumenti mare dal carattere deciso grazie alle fantasie leopardate e floreali, interamente realizzate con materiali riciclati e con tessuti rigenerati.

Ganni SS21 courtesy of Copenhagen Fashion Week

L’11 agosto è stata la volta di Samsøe Samsøe che ha approfittato del nuovo spazio digitale per presentare la sua collezione direttamente dal quartiere in cui il brand ha messo salde radici. Nørrebro è oggi un quartiere multietnico, dove la diversità è un valore e viene celebrata tutti i giorni in ogni suo angolo. La collezione SS21 rappresenta questa diversità come i pennelli su una tela; numerose sono le ispirazioni e tutte provenienti da culture e sottoculture diverse, declinate secondo lo stile scandinavo insito nel core del brand. Fantasie geometriche, tessuti leggeri e oversize narrano lo stile fluido contemporaneo. 

Samsøe Samsøe SS21 Courtesy of Copenhagen Fashion Week

La giornata è andata avanti con Stine Goya. Il fulcro della collezione è stato il concetto di moda come divertimento, come un gioco e un esperimento in cui trovare noi stessi e il nostro stile, magari strappandoci un sorriso di tanto in tanto. Il movimento avanguardista dei Fauves, I Danzatori di Matisse e l’astrattismo, hanno influenzato il lavoro di Stine Goya, arricchendo i tessuti di colori e stampe seducenti. La sostenibilità è anche qui una colonna portante, che trova espressione nell’impiego di Ecovero e cotone organico. La presentazione della collezione è avvenuta tramite un teaser e un video, al quale si è aggiunto un excursus nel dietro le quinte della Casa Stine Goya.

Stine Goya SS21 courtesy of Copenhagen Fashion Week

Una grande sorpresa è stata quella di Rains, che per la collezione SS21 ha organizzato uno show interattivo in cui il cliente può osservare da vicino i look che più preferisce. La piattaforma presenta diverse angolazioni da cui ammirare i capi, che scorrono attraverso un filo narrativo scandagliato da più capitoli. Come una storia, la collezione prende vita e arriva più vicina che mai allo spettatore, abbattendo ulteriormente i muri tra la moda e l’audience grazie alla digitalizzazione.

Intitolato “Never Lost”, lo show digitale della SS21 presenta chiare connessioni con la natura e la sostenibilità: lo spazio centrale è un luogo abbandonato preso sotto scacco della natura, che espandendosi si riappropria di ciò che è suo. Le linee sono semplici, la color palette rispetta la tradizione minimal scandinava, alla quale si aggiungono tagli oversize che spingono verso la modernità.

Nell’ultima giornata della Fashion Week, Hope ha portato avanti lo statement che fa da colonna portante del brand fin dalla sua creazione nel 2001. Una moda senza confini di genere, ricercata, resa unica proprio per la scelta consapevole dei materiali. Protagonista assoluto della collezione è il taglio oversize, che si adagia sul corpo in modo elegante e sinuoso. Trench coats, camicie, giacche dalle spalle larghe e pantaloni flare dominano la collezione. La color palette è caratterizzata da sfumature tendenti al beige, bianco e nero i cui equilibri sono temporaneamente spezzati dal rosa shocking che domina alcuni capi.

Per la primavera 2021, Marimekko, il brand finlandese fondato nel 1951, ha proposto una collezione grintosa e di spirito grazie alle stampe colorate e decise, uno dei tratti caratteristici del brand. Ad oggi, Marimekko è orientato sempre di più verso un approccio sostenibile grazie alla collaborazione con Spinnova per la realizzazione di tessuti a base di legno riciclato. La collezione SS21 presenta quindi un assortimento vario e non solo dal punto di vista delle stampe e dei colori- ma anche dal punto di vista del design. I tagli oversize sono il paradigma di questa Fashion Week, qui declinati secondo un’ottica briosa, in cui lo stile urban abbraccia il comfort e la praticità.

In copertina: Rains

 

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