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Resort 2021: Gucci

Resort 2021: Gucci

Da quando Gucci ha annunciato, pochi mesi fa, di lasciare il calendario tradizionale della fashion week, tutti ma proprio tutti del settore abbiamo iniziato a speculare (pubblicamente e non) su quello che Alessandro Michele aveva in pentola. Le ragioni del direttore creativo, pubblicamente esposte su Instagram, si concentravano sulla ricerca di un tempo interiore a lungo zittito, che d’un tratto sembra necessario come l’aria per molti dei designers di tutto il mondo. 

In realtà, la questione ha acquisito nel tempo toni un po’ più seri di questi: non la ricerca un po’ naive di un direttore creativo stanco, ma una discussione aperta sulla realtà che la moda è, sui suoi rituali, sui lavori segreti e velati che però esistono e sui suoi perchè. 

Così, la diretta lunga 12 ore di cui chiunque più o meno ha sentito parlare, è l’insieme delle riprese di una normale giornata lavorativa sul set. La Resort 2021 che l’evento doveva presentare è ben poco al centro della telecamera: vediamo invece in abbondanza i “dietro le quinte”. Trucco, parrucco, un trampolino, lunghe attese noiose e anche la pausa pranzo. E se la diretta ha riscosso un successo dubbio, a livello di visualizzazioni, questo la dice lunga sulla percezione che i clienti finali hanno dei marchi. Intorno alla moda ci sono da sempre tantissime luci abbaglianti: c’è il glamour dell’esclusività, lo spettacolo e lo sfarzo che sembrano irraggiungibili e per questo sono così attraenti. Ma la verità è che la moda è un lavoro tanto quanto tutti gli altri e nel momento in cui le fashion victims sono sottoposte allo spettacolo di un lavoro “normale” (noioso e ripetitivo come tanti altri), ecco che girano lo sguardo dall’altra parte. 

Per Alessandro Michele il video non è comunque (solo) una provocazione al fashion system. Fa parte di un progetto iniziato all’ultima fashion week di Milano, lo scorso febbraio, una storia divisa in tre capitoli che segue la struttura di una favola. Nel fashion show per la Fall Winter 20/21, se vi ricordate, alle spalle delle modelle si vedevano gli addetti ai lavori: sarti, modellisti, ma anche stylist e makeup artist. Come a dire “Ecco che dietro a tutto questo ci sono intere giornate di lavoro da parte di tutti noi”. La campagna pubblicitaria per la collezione è stata realizzata con i modelli stessi che, nella solitudine delle loro case hanno scelto i loro look e si sono fotografati in modo amatoriale. E infinte questo Epilogo finale. Per Alessandro Michele è un bene che la moda si mostri nella sua ineluttabile verità. Dopo tutto, la moda non è più il mondo da favola dei primi anni duemila, la moda è vita reale e quotidiana. 

Il lookbook per la Resort è quindi l’insieme di foto dettagliate dei singoli outfit, indossati da chi lavora negli ateliers. Michele dice “la moda è forte, sei tu e sono io”: comunione, aiuto reciproco e lavoro quotidiano è ciò che accomuna gli “eroi di tutti i giorni” che appaiono negli scatti. Loro sono la moda “vera”, perchè la creano con le loro mani. Ma la moda vera siamo anche tutti noi che, giornalmente, le diamo vita nuova e nuove ragioni d’essere. 

Cover image by Mark Peckmezian, courtesy Gucci.

 

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