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L’attrice di Virgin River Zibby Allen è la nuova web cover del mese

L’attrice di Virgin River Zibby Allen è la nuova web cover del mese

Meglio conosciuta per la sua avvincente interpretazione di Brie Sheridan in Virgin River, Zibby Allen è un’attrice poliedrica che continua a ispirare il pubblico grazie alla sua versatilità, autenticità e passione. Al di fuori dello schermo, Zibby Allen esplora con entusiasmo nuovi ambiti, come il podcast I Like You Very Much, che celebra la bellezza e la genuinità dell’amicizia, supportando al contempo cause significative come Save the Children.
In questa conversazione per Latest Magazine, con Martina Tondo, Zibby Allen racconta il suo percorso come attrice, il suo impegno per il benessere mentale e fisico attraverso rimedi erboristici e le sue aspirazioni di creare e recitare in un film girato e prodotto da lei.

Sul successo di Virgin River

Virgin River è diventata un fenomeno globale e una delle serie più viste su Netflix. Secondo te, cosa rende questa serie così coinvolgente per i fan di tutto il mondo?

Non ne sono del tutto sicura, ma credo che ciò che attira le persone a guardare Virgin River siano il senso di calore e di bontà che caratterizzano la sua comunità. La serie sottolinea l’importanza delle relazioni—che siano con amici, familiari, vicini o partner—e vediamo i personaggi sostenersi a vicenda, affrontare gli alti e bassi della vita, la cui unica costante è l’amore. Per quanto possa sembrare sdolcinato, si trova reale conforto nella semplicità che offre questa serie, soprattutto di questi tempi. Aggiungici il romanticismo, storie d’amore avvincenti e uno scenario naturale
mozzafiato… come si fa a non amarla?

Zibby Allen portrait exclusive for latest magazine

Intorno al tuo personaggio, Brie Sheridan, sono state costruite storie molto intense e tumultuose nel corso delle stagioni. Come ti sei preparata emotivamente per i momenti più difficili della serie? Puoi anticipare qualcosa sul suo arco narrativo nella prossima stagione?

La bellezza—e a volte il peso—del mio lavoro è che richiede di aprirmi a grandi emozioni e a realtà dolorose che non sono interamente le mie. Il mio modo di prepararmi consiste nel rendermi disponibile a esse. Ciò significa restare il più consapevole possibile, empatica, curiosa e in contatto con la mia energia interiore. È davvero una pratica di vita che mi aiuta a essere pronta per le storie più intense, proprio come quelle di Brie. Ovviamente, ci sono giorni in cui preferirei non affrontare un carico emotivo pesante e semplicemente staccare la spina, ma dato che amo il mio lavoro, non è un’opzione. Così cerco di restare aperta e di prendermi cura di me stessa tra un lavoro e l’altro.

Nella sesta stagione di Virgin River—che uscirà su Netflix il 19 dicembre— Brie si ritroverà in un vero e proprio conflitto tra mente e cuore. Sta cercando di capire chi è e come vuole che sia la sua vita dopo l’aggressione, evento che le ha condizionato la vita per molto tempo. Prima del trauma, Brie era abituata ad avere il controllo del suo mondo, ma quell’esperienza ha scosso così profondamente il suo senso di sé che ora fa fatica a fidarsi della propria bussola interiore. Direi che è questo a guidare le sue decisioni questa stagione. (Ovviamente, Mike e Brady rimangono centrali nel suo mondo al momento…)

Sul podcast I Like You Very Much

Il podcast con la tua amica e collega Alexandra Breckenridge, I Like You Very Much, si basa sulla vostra profonda amicizia. Di cosa si tratta e cosa sperate di trasmettere ai vostri ascoltatori?

Il nostro podcast è davvero una celebrazione della nostra amicizia. Esattamente come in Virgin River, io e Alex comprendiamo e viviamo quanto possa essere potente una vera amicizia. C’è qualcosa di così rasserenante nel condividere un’esperienza con un’amica con cui puoi essere completamente te stessa. Con tutta la negatività e la paura che si trovano online, ci piaceva l’idea di creare un podcast incentrato sul celebrare ciò che ci piace l’una dell’altra—e dei nostri ospiti.

Abbiamo scoperto che concentrarci su ciò che apprezziamo sinceramente di un ospite apre la porta a conversazioni incredibili e autentiche su chi sono e cosa li fa brillare. È anche divertente vedere come le persone si sentano un po’ a disagio quando ricevono complimenti sinceri! È sicuramente un tema positivo, che non ci preclude la possibilità di trattare di temi reali e non cadere nella frivolezza. Non stiamo cercando di presentare una versione perfetta e patinata di noi stesse. Vogliamo solo che gli ascoltatori si sentano come se fossero lì con noi, magari
condividendo un bicchiere di vino e vivendo una vera connessione umana.

Il 10% dei profitti del podcast va a Save the Children. Come siete arrivate a questa decisione e quale impatto sperate di avere?

Siamo ispirate dal loro impegno a garantire che ogni bambino abbia l’opportunità di sopravvivere, imparare e prosperare. Supportando Save the Children, sentiamo di far parte, anche in piccolo, di un movimento più grande che offre aiuti essenziali durante le emergenze, programmi educativi innovativi e iniziative sanitarie salvavita. È una causa che risuona profondamente in entrambe, e sono orgogliosa di contribuire a sensibilizzare e sostenere il loro lavoro straordinario.

Sui rimedi erboristici

La tua esperienza con i rimedi erboristici è affascinante. Cosa ti ha spinto a cercare soluzioni alternative per il tuo benessere e come hanno cambiato la tua vita? Quale ricetta consiglieresti a chi è alle prime armi?

Qualche anno fa, ho scoperto di avere la Sindrome di Attivazione Mastocitaria (MCAS)—una condizione in cui il mio corpo reagisce intensamente agli istaminici (che si trovano ovunque e in più cibi di quanto si pensi!). È difficile da diagnosticare perché i sintomi variano molto da persona a persona. Per anni ho avuto sintomi casuali—orticaria cronica, cambiamenti della pelle, problemi al ciclo—che andavano e venivano, lasciandomi confusa e disperata. Dopo molte ricerche ed esperimenti, ho finalmente capito che il problema erano gli istaminici. Con questa consapevolezza, ho costruito una base stabile di salute, e le erbe hanno avuto un ruolo fondamentale nel rendermi praticamente priva di sintomi. Ho avuto una trasformazione così grande grazie all’uso delle erbe tanto da iscrivermi a corsi di studi erboristici. Ora preparo i miei tè, tinture e tonici (per me e per gli amici).

Dico sempre che il punto di partenza più semplice è il tè. Un cold brew giornaliero è il modo più semplice per integrare il supporto delle erbe nella mia routine quotidiana. Immergo le mie erbe sfuse preferite in acqua filtrata in una caraffa, la tengo in frigorifero tutta la notte, poi filtro a mattino. Lo bevo come se fosse acqua durante il giorno. Questo infuso è molto ricco di nutrienti e ha un sapore fantastico.

Sulla vita e i prossimi progetti

Hai interpretato una grande varietà di ruoli, da Grey’s Anatomy a Agents of S.H.I.E.L.D e The Exorcist. Quale ruolo ti ha messo più alla prova e perché?

Ad essere onesti, ogni lavoro porta con sé una serie di sfide. Con ogni nuovo ruolo, mi trovo ad affrontare paure e ostacoli da superare—sia fisici che emotivi. La verità è che questo lavoro mi terrorizza. Quindi, per quanto possa sembrare generico, semplicemente presentarmi per fare il lavoro nonostante le mie paure rende ogni ruolo unicamente impegnativo a modo suo.

Guardando al futuro, cosa puoi anticiparci sui tuoi prossimi progetti? Ci sono altre aree che vorresti esplorare?

Mi piacerebbe moltissimo recitare in un dramma d’epoca e immergermi in un mondo completamente diverso dalla mia realtà attuale. Quando sono sul set, mi sento trasportata con così tanta facilità! Non posso fare a meno di fantasticare su un ruolo ambientato nei primi anni del 1900 o giù di lì.

Sono anche nel mezzo della revisione di una sceneggiatura per un film che ho scritto. Se troverò il coraggio, vorrei realizzare questo film, recitarci e possibilmente co-dirigerlo. La mia recente esperienza come produttrice mi ha dimostrato che, per creare un film che sia veramente tuo dal punto di vista creativo, devi semplicemente farlo, e non aspettare che qualcun altro fornisca finanziamenti o permessi, o “nomi bancabili”. Attualmente, sto lavorando per trovare il coraggio di andare avanti in modo indipendente con questa storia che sto sviluppando.

 

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